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venerdì, febbraio 29, 2008

Proseguo con la traduzione del sito australiano nosuv.org. Ciao a tutti!

4x4 - Problemi ambientali

La massa eccessiva, la larghezza della sezione frontale, le quattro ruote motrici, le gomme larghe da fuoristrada e la bassa efficienza aerodinamica contribuiscono ad aumentare i valori di consumo di carburante e di emissioni dannose per l'ambiente.
I SUV dovrebbero essere visti solo come un altro inutile gadget volto ad attirare l'attenzione, e contribuiscono a continuare il trend verso i modelli di trasporto più spreconi.

L'aria che respiriamo
Qui sotto segue un confronto tra una Toyota Corolla ed un Land Cruiser che figura nel database del VCA (Vehicle Certification Agency, ndr) del 2003. Il Land Cruiser è più inquinante in ogni categoria.

Vehicle Fuel, city
cycle L/100km
CO2 (g/km) CO (g/km) PM10 (g/km) NOx (g/km)
L' Cruiser Petrol 21.5 387 2.0 N/A 0.09
L' Cruiser Diesel 11.5-15.8 250-340 0.7 0.059-0.078 0.52-0.57
Corolla Petrol 8.4-11.1 159-198 0.45-0.47 N/A 0.02-0.08
Corolla Diesel 7.2-7.9 153 0.19-0.24 0.032-0.037 0.39-0.45


Cambiamenti climatici

Le emissioni di diossido di carbonio (anidride carbonica) sono direttamente proporzionali al consumo di carburante. Più è alto il consumo di carburante, e maggiore è l'impatto sul cambiamento del clima.

I gas di scarico dei diesel
Molti SUV venduti oggigiorno sono alimentati da diesel. I motori a diesel sono leggermente più efficienti dei motori a benzina della stessa cilindrata, ma producono più particolato, diossido di zolfo e ossido d'azoto.
Sfortunatamente le normative EURO-I fino ad EURO-IV si comportano diversamente rispetto a diesel e benzina: ciò ha creato il falso mito di un diesel "pulito". Alle auto diesel EURO-IV sono permesse emissioni di ossido d'azoto e monossido di carbonio di TRE volte superiori rispetto alle auto a benzina EURO-IV. Nella pratica, nella fascia EURO-IV, la emissioni delle auto diesel sono maggiori rispetto alle auto a benzina di almeno sei volte.
Nel 2006 nessuna auto diesel si avvicinò agli standard californiani per le emissioni inquinanti.
postato da: MetalElf0 alle ore 22:43 | link | commenti
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martedì, febbraio 26, 2008

Questo articolo è la mia traduzione della pagina relativa alla sicurezza di www.nosuv.org, un sito australiano non ufficiale contro i SUV. Penso sia molto interessante.

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I possessori di SUV spesso citano la maggior altezza da terra rispetto alle altre auto e furgoncini come un "vantaggio per la sicurezza". Ma, ironicamente, è proprio questo fattore che origina la maggior parte dei problemi di sicurezza dei SUV, sia per i loro occupanti che per gli altri utenti della strada.

- Incidenti da capottamento -

Negli USA, oltre il 60% delle vittime di incidenti stradali in SUV capita in capottamenti, contro il 22% delle auto normali [1]. L'instabilità è causata dal baricentro più alti, risultante dalla maggior distanza da terra richiesta per l'uso in fuoristrada.
Il problema dei capottamenti ha portato i SUV ad offrire in media una protezione inferiore rispetto alle auto normali, e peggiore rispetto ai furgoncini [2,3], nonostante gli evidenti vantaggi in dimensioni e peso negli incidenti che coinvolgono più veicoli.

- Incompatibilità in incidenti -

In incidenti che coinvolgono più veicoli, sono gli occupanti di auto normali che pagano per l'uso dei SUV. In uno studio recente australiano (l'articolo è del 2004, ndt) è stato verificato che in un incidente frontale tra un auto normale ed un SUV, gli utenti dell'auto normale avevano una probabilità di essere uccisi di 12.8 volte maggiore rispetto agli utenti del SUV [4]. Il rapporto per incidenti laterali era così elevato che non si poterono trarre conclusioni o stime dal campione di poche centinaia di incidenti fatali.
In un rapporto dettagliato della NHTSA (l'agenzia americana che valuta la sicurezza dei veicoli, ndt) sono state identificate tre cause per il maggior rischio che i SUV comportano verso le altre auto: la loro massa elevata, la grande indeformabilità e la loro maggior altezza da terra [5]. L'altezza da terra aumentata risulta nell'alta probabilità che il SUV salga sopra l'altro veicolo, e specialmente sopra ogni rinforzo delle portiere laterali. [6]
L'alto grado di indeformabilità dovrebbe derivare dalla guida fuoristrada. Ciò è anche dovuto al fatto che molti SUV, da quelli più grandi fino ad un normale Suzuki Vitara, sono costruiti sul modello dei camion, con la carrozzeria sopra un'intelaiatura a due montanti, piuttosto che una struttura monoscocca come le auto normali. Anche i SUV con telai monoscocca sono progettati per essere più rigidi dei telai convenzionali per auto.

- Incidenti con pedoni a bassa velocità -
Mentre ogni auto può uccidere un pedone a 40 km/h, i SUV hanno la capacità di farlo anche a velocità molto più basse. I SUV e i piccoli veicoli commerciali erano 1/3 del parco veicoli australiano nel 1998, ma furono resposabili di 2/3 degli investimenti di bambini [7]. Questa sproporzione è molto elevata, e molti di questi incidenti coinvolsero i genitori che investirono i loro stessi figli nei cortili di casa. E' stato detto che ciò potrebbe essere stato dovuto alla scarsa visibilità causata da oggetti come la ruota di scorta, che limita il campo visivo nello specchio retrovisore, e dall'altezza maggiore dei veicoli [8]. I dati negli Stati Uniti per tutti i pedoni sono simili, con un numero di morti per incidente doppio nel caso in cui i SUV ed i "pickup" erano coinvolti [9].
Il numero di pedoni uccisi come risultato dei bull bars in Australia non è stato ancora determinato accuratamente. Studi sperimentali suggeriscono che l'effetto su pedoni e ciclisti dell'aggiunta di bullbars produce danni paragonabili al raddoppio della velocità del veicolo [10]. Oggi ci sono anche bullbars fatti in plastica che in alcuni casi possono avere effetti meno devastanti sui pedoni, ma la maggior parte di essi sono fatti in alluminio o acciaio.
I bullbars sono progettati per collisioni con animali, ma in incidenti che coinvolgono più veicoli essi riducono la sicurezza per _entrambi_ i veicoli. E' illegale in Nuova Zelanda (e mi pare che da qualche tempo lo sia anche in Europa, ndt) montare un bull bar su un'automobile senza che questo sia stato approvato dal produttore.

Fonti:
[1] "Overview of SUV's and Safety" CIREN, NHTSA, 6 September CR 181 (1999).
[2] "Analysis of traffic deaths by vehicle type and model", Lawrence Berkley Nat. lab Report T021, Mar. 2002. But also note that safety varies widely within all vehicle classes due to variations in technology, and some smaller cars to out perform some much larger ones.
[3] "Status report: driver death rates", IIHS vol. 20, no. 7, Aug 2000
[4] "Vehicle compatibility: Analysis of fatal crashes", Road safety report CR 181 (1999), Aust. Trans. Safety Bureau
[5] "Overview of vehicle compatibility/LTV issues", National Highway Transport Safety Authority, USA, Feb. 1998
[6] "Status report: Incompatibility of vehicles in crashes", IIHS vol. 38, April 2003
[7] Medical Journal of Australia, Vol. 173, 21 Aug 2000, pp. 192-195
[8] "Driveways and Deaths, a study of young children in Australia as a result of low-speed motor vehicle impacts", Road safety report  CR 208, Aust. Trans. Safety Bureau
[9] "Pedestrian injuries and vehicle type in Maryland 1995-1999", Accident analysis and prevention  Vol. 36, pp. 73-81, 2002
[10] "Bull bars and road trauma", Road safety report CR 200 Aust. Trans. Safety Bureau Dec. 2000
postato da: MetalElf0 alle ore 17:08 | link | commenti
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domenica, aprile 15, 2007

In Italia il vero giornalismo è sempre più raro. La situazione è triste, in alcuni casi ai limiti del patetico. I telegiornali, soprattutto, sono ormai in gran parte ridicoli, condotti da direttori che hanno perso di vista il significato della parola "informazione".
Il caso più eclatante è Italia1. Una televisione in cui si spaccia per "telegiornale" qualcosa come "studio aperto". Una trasmissione in cui vengono mischiate con assoluta indifferenza notizie su disastri ecologici, stragi, vallette e animali maltrattati; un insulso show in cui la poca informazione fornita viene condita con musiche strappalacrime e voci da oche.
L'ultimo misfatto (il meno grave, forse, ma non per questo meno significativo della pochezza professionale e umana di questa gente) è stato pochi giorni fa, dopo il Gran Premio di Malesia, di Formula 1. Vediamo i fatti: dopo la seconda gara, il giovane pilota Ferrari Felipe Massa è in difficoltà, ha collezionato un sesto ed un quinto posto; il neo-acquisto Kimi Raikkonen ha fatto meglio, con una vittoria all'esordio ed un terzo posto.
In particolare evidenza un errore di Felipe nella seconda gara, che gli è costata una posizione.
Passiamo all'interpretazione di StudioSport, Italia1. Felipe Massa è "un fallito", uno che ha dimostrato "la sua pochezza" e la sua "immaturità nonostante l'esperienza al fianco di Schumacher". Viene presentato come un perdente, in un servizio al vetriolo, nonostante nelle qualifiche sia stato per due volte su due davanti a Kimi.
Oggi si è appena conclusa la terza gara. Felipe ha vinto, senza commettere errori, e Kimi ha chiuso al terzo posto, con una prova non certo esente da imperfezioni.
Domani fate attenzione su StudioSport: secondo voi, il giornalista sapientone di turno, manterrà la propria convinzione, o farà ammenda, o come se nulla fosse passerà ad elogiare Massa senza batter ciglio?
postato da: MetalElf0 alle ore 15:39 | link | commenti
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sabato, febbraio 03, 2007

Non ha senso. Una morte assurda, e assurdamente annunciata, ha sconvolto ieri sera la Sicilia, e poi come un'onda in piena ha travolto tutta l'Italia. Un giovane poliziotto, di 38 anni, lascia moglie e due figli, per gli scontri in Catania-Palermo.

Oggi le reazioni sono d'obbligo. E' fondamentale che, a fronte di un'immane tragedia come questa, il calcio si fermi. Non so per quanto, se per mesi, un anno. Ma questa non sarà la soluzione, sarà solo un gesto di rispetto. Le soluzioni devono arrivare da chi ne ha il potere.

Lasciare alle società il compito di tener fuori i facinorosi dagli stadi è un errore enorme. Le società non possono fare altro che "campagne di sensibilizzazione", appelli, proclami. Sappiamo bene quanto poco efficaci siano questi provvedimenti, verso la feccia.

Il lavoro non deve essere fatto dalle società, ma dalla Giustizia. Una Giustizia che in Italia è sempre più assente, e pronta a delegare altri a compiere le sue mansioni.
Deve essere garantito che chi viene arrestato per scontri all'interno di stadi venga sbattuto in prigione per qualche mese. Oltre alla diffida a vita dall'entrare in uno stadio. Esattamente come succede in Inghilterra, dove sono riusciti a debellare la piaga dell'hooliganism.

Purtroppo in Italia le cose non funzionano come in terra d'Albione. Purtroppo da noi vale di più il gesto sensazionalista che la soluzione, è più importante stracciarsi le vesti e piangere tutti che non cercare di mettere davvero fine a questo schifo.

Temo che, ancora una volta, succederà la stessa cosa. Tutti finiranno per credere che, dopo quello che è successo, i teppisti ne capiranno l'assurdità e diventeranno brave persone per spirito infuso. E così ricominceremo daccapo, con le solite leggi, il solito casino, e presto sarà di nuovo guerra.
postato da: MetalElf0 alle ore 11:28 | link | commenti
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mercoledì, dicembre 20, 2006

Io sinceramente non so più che cosa dire. Leggere tutto quello che oggi hanno scritto i giornali contro la Juventus mi fa solo schifo.
Sia chiaro, l'arbitro ha (molto probabilmente) sbagliato. Soprattutto nel caso del rigore per il Bologna, anche se - riguardando le immagini - quando la mano di Buffon impatta con il piede dell'attaccante felsineo, il pallone è a circa mezzo metro dalla linea di fondo, quindi imprendibile anche qualora non vi fosse stato il contatto. Mentre per quanto riguarda l'episodio del gol-non-gol di Zalayeta, appare evidente il controllo con la parte superiore del braccio, mentre sul fatto che il pallone non abbia varcato la linea di porta può rimanere qualche dubbio (dopo il rimbalzo sulla linea, il pallone prende infatti un giro molto strano, e potrebbe aver varcato la linea prima dell'intervento in rovesciata del difensore rossoblu). Personalmente, dalle immagini che ho analizzato, credo che le possibilità che il gol fosse regolare siano intorno al 10%.
Ma non è questo il punto. Quello che mi fa rabbia è che, dopo quello che è successo quest'estate, ci sia ancora chi osa parlare di strapotere juve e cazzate del genere. La juve - vorrei ricordarlo a questi parlatori da bar - è in serie B, e senza Zambrotta, Thuram, Cannavaro, Emerson, Ibrahimovic, Vieira. Una cosa da niente, vero? Se poi ci fosse davvero lo strapotere Juve, avrebbero permesso che ad arbitrare juve-genoa fosse un arbitro che ha più volte dichiarato di essere tifoso del Genoa? E sarebbe del tutto normale che questo stesso arbitro mentisse spudoratamente sull'intenzionalità di Nedved di pestargli il piede, giusto per fargli prendere una squalifica di 5 giornate? Normale, vero? Eh, si sa, strapotere Juve!
Cazzo, c'è gente che parla solo perché ha la lingua in bocca. Galliani doveva essere squalificato per 2 anni, ma miracolosamente tornerà ad assumere ruoli societari da gennaio (strapotere Juve); il Milan non doveva essere ammesso in Champions, ma è stato ammesso lo stesso (strapotere Juve); l'Inter senza interventi governativi sarebbe già fallita almeno due volte, ma così non è (strapotere Juve); senza contare gli scudetti ottenuti mediante tribunali ed i calciatori "rubati" alla vecchia Signora.
Questo mondo di commentatori e pagliacci mi fa veramente schifo... that's all, folks!
postato da: MetalElf0 alle ore 18:53 | link | commenti (1)
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martedì, dicembre 19, 2006

A Bologna con un peso nel cuore

Questa volta non l’ha detto nessuno. Per fortuna. Questa volta, venerdì sera, nessun giornalista, tifoso o “addetto ai lavori” ha detto – né pensato – una delle frasi più vecchie e banali del mondo dello spettacolo (e dello sport): show must go on.
Abbiamo detto e pensato, tutti insieme, che ci si doveva fermare. Che era giusto andare a casa e mettere da parte la voglia di giocare e di vincere la partita. In fondo, per la prima volta in questa stagione, la Juventus giocava da prima in classifica. E rientravano i grandi.

Ma non ce l’avrebbe fatta nessuno a far girare la palla e a colpirla per metterla dentro. Non era tempo. Era, ed è ancora, il tempo del dolore e della sofferenza. Privata e collettiva, delle famiglie e dei compagni di squadra, dei campioni che ricordano la passione e lo sguardo di quei due ragazzi e dei tantissimi sportivi che ancora non possono credere che questa cosa sia potuta accadere.
Alessio e Riccardo non ci sono più. Oggi è solo questo che conta.

La prima squadra che si allena nel deserto dello stadio Olimpico è forse l’immagine più adatta a rappresentare il vuoto, la desolazione, la perdita. Spalti vuoti e teste chine. E anche a Vinovo, nell’immenso prato dove Alessio e Riccardo hanno lasciato i loro sogni, sembra non esserci più posto per i cross e i tiri al volo, per gli schemi di gioco e per le parate.
C’è un silenzio irreale e freddo, che dice più di mille parole.

Non sarà facile ripartire. Per Del Piero come per i ragazzi della Berretti. Non sarà facile ricominciare e non sarà possibile dimenticare, rimuovere.

Forse, si potrà ridare un senso alle corse sul grande prato proprio pensando ad Alessio e Riccardo e alla voglia che avevano di giocare. Come se fossero in campo, lottando su ogni pallone, arrivando più in alto e più lontano.

Domani (oggi, ndr), a Bologna, sarà il momento di ricominciare, con una sofferenza che appesantisce le gambe e la pancia, perché il dolore – quello vero – non ci abbandonerà mai.

Ma domani, in campo con noi, scenderanno anche Alessio e Riccardo.
E allora forza, giochiamo per loro.

TESTO da www.juventus.it
postato da: MetalElf0 alle ore 11:08 | link | commenti
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domenica, novembre 19, 2006

Ancora una volta sento parlare di una manovra che ha del sensazionale, e ben poco di concreto. Mi riferisco al prossimo "giro di vite contro i videogiochi violenti", presentata dal governo come fiore all'occhiello della risposta alla gioventù violenta.
Secondo me si tratta di un provvedimento ben poco utile, e vi spiego perché. In primo luogo, i videogiochi non sono più un settore solo per giovanissimi, anzi: se solo vi capita di entrare in un megastore di prodotti tecnologici, andate nel settore videogames per mezz'ora e guardate chi vi transita. Per esperienza personale, nel MediaWorld in cui mi reco abitualmente, vedo sempre più adulti e meno ragazzini a comprare videogiochi. Certo, se son violenti son violenti per tutti, ma penso che un trentenne sia libero di vedere tutto il sangue che vuole.
Secondariamente, le fonti da cui un ragazzino può "attingere" violenza sono troppe. Televisione prima di tutto: che senso ha proibire i videogiochi quando ogni sera ci sono film e telefilm (in prima serata) con scene di sesso, violenza, sparatorie ed interventi chirurgici in diretta? Forse qualcuno di voi starà pensando al bollino rosso che segnala che questi film sono destinati ad un pubblico adulto; giusta obiezione, se non fosse che esiste la stessa identica cosa per i videogames (basta guardare il bollino dell' ESRB che è presente sulle confezioni di qualsiasi videogame).
Quindi come al solito si prende un settore verso il quale la maggior parte della popolazione è ignorante, lo si usa come capro espiatorio e soluzione di tutti i mali.
postato da: MetalElf0 alle ore 18:35 | link | commenti (2)
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martedì, novembre 07, 2006

Ciao a tutti!
Per prima cosa vorrei rispondere ai commenti di Puccio sul post precedente. Il calo del prezzo dei farmaci, a mio parere, è un'arma a doppio taglio. Non è vero che più farmaci = più salute, soprattutto se si tratta di farmaci da banco venduti liberamente al cittadino (che altrettanto liberamente sceglie quali farmaci consumare). Il consumo di farmaci, è noto, indebolisce il sistema immunitario, che si trova a lungo andare incapace di difendersi "da solo" da minacce patogene esterne. Inoltre un consumo poco assennato di prodotti come l'Aspirina porta sì alla capacità di contenere immediatamente la malattia, e permette di non perdere giorni lavorativi, ma ha una serie di effetti collaterali che l'organismo può mal sopportare. I farmaci non sono affatto una panacea contro tutti i mali.
Quindi è vero che il prezzo diminuirà, ma questo sarà davvero un bene?
Comunque il ragionamento che fa Puccio - aumentano i costi del P.S. e diminuiscono quelli dei farmaci - è a mio parere illogico. Le due cose non sono strettamente legate, sarebbe come dire "aumenta il costo della benzina ma va bene perché diminuisce quello dei pomodori!", e vederle legate porta ad interpretazioni che possono risultare affrettate e imprecise.
Il P.S. offre un servizio di base che DEVE rimanere gratuito. Al Pronto Soccorso non vanno solo quelli che hanno scottature o escoriazioni, ma anche centinaia di persone che - ad esempio - sono vittime di contusioni. In questi casi (e qui mi son valso del parere di un professionista) valutare la presenza di fratture può essere complicato, tant'è che, ad esempio, molti dolori reumatici alle mani sono causati da microfratture mal saldate avute in gioventù. E' quindi di vitale importanza permettere al cittadino di essere sicuro di non aver subito lesioni (anche di piccola importanza), e visto che la salute è il bene principale per ciascuno di noi, va preservata prima di ogni altra cosa.
Per quanto riguarda gli SHARP che hanno aggredito Pansa, mi sono fatto un'idea personale della vicenda leggendo qua e là, ma ammetto di non aver letto il libro in questione.
Ritengo che comunque questo episodio sia una prova di quanto la politica italiana sia intrisa di pregiudizi e odio, tanto da rifiutare in ogni modo il dialogo con il prossimo (perché il vicino è un altro cittadino con un'altra opinione, non un nemico da combattere e prendere a pugni). La libertà di esprimere la propria opinione in modo serio e pacato deve essere garantita, mentre non sono d'accordo quando questa libertà viene ricercata con atti di forza e di violenza.
Se questi giovani si fermassero un attimo e riuscissero a guardare al mondo con un po' meno di pregiudizi e odio forse potrebbero imparare qualcosa dal dialogo con studiosi e letterati come Pansa. Magari quel qualcosa sarebbe solo un rafforzamento delle proprie idee, ma in ogni caso sarebbe una cosa utile. Rifiutare il dialogo e tirar cazzottate è un atteggiamento da beceri, da persone che hanno PAURA di guardare in faccia la realtà e preferiscono fossilizzarsi sulle proprie idee senza porsi domande.
In questo caso specifico si parlava di SHARP e giovani dell'area "antagonista", ma questo atteggiamento è troppo, troppo diffuso in tutta l'area politica italiana, non solo tra gli estremisti ma anche tra le persone più moderate.
Ciao a tutti, come sempre ditemi quel che pensate dell'argomento! :)
postato da: MetalElf0 alle ore 19:16 | link | commenti (2)
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domenica, ottobre 01, 2006

La Finanziaria prevede l'estensione a tutta Italia dei ticket sulle prestazioni non urgenti nei Pronto soccorso, attualmente in vigore in 12 regioni. Si pagheranno 23 euro per i cosiddetti codici bianchi, che rappresentano il 10-15% degli arrivi al pronto soccorso e di solito si esauriscono con una visita, e 41 euro complessivi se alla visita seguono esami diagnostici. Si tratta dei codici verdi, che totalizzano il 65-70% degli accessi nei dipartimenti di emergenza. Nessun ticket in caso di traumi e avvelenamento. Si introduce poi una quota fissa di 10 euro a ricetta, fino a 8 prestazioni, per le visite specialistiche e gli esami diagnostici.

Questo passaggio, tratto da http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Politica&loid=1.0.554768453, è uno stralcio delle polemiche che ha scatenato la nuova Finanziaria. E questo passaggio sulla Sanità mi lascia parecchio interdetto.
Chiaramente le mie preoccupazioni nascono dall'idea di far pagare al cittadino anche le prestazioni sanitarie di base. A parte il fatto che la Sanità diventa sempre più "americana", cioè solo per chi se la può permettere, il problema serio è che i cittadini (che saranno già appesantiti di nuove tasse) si troveranno spesso a dover decidere se "val la pena" andare in pronto soccorso, e sborsare 20 euro nella migliore ipotesi, oppure se provare a curarsi da soli. Certo, 20 euro non sono tantissimi, però per la fascia meno abbiente della popolazione sono una cifra già abbastanza importante. Non vorrei che questo portasse troppi cittadini a "autovalutare" la propria condizione di salute in modo errato e causare complicazioni.
Certamente la riforma potrebbe anche avere effetti positivi: si spera che riesca a dissuadere un po' di quegli ipocondriaci che affollano in modo esagerato le sale di primo soccorso per delle inezie.
Voi che ne pensate?
postato da: MetalElf0 alle ore 21:00 | link | commenti (2)
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martedì, luglio 18, 2006

Pochi mesi fa circolava la voce insistente che gli obiettivi militari statunitensi dopo l'Iraq sarebbero stati Siria e Libano. Oggi siamo in piena crisi tra Libano e Israele, cioe' tra Libano e Stati Uniti (Israele non e' altro che la longa manus di Lady U$A in Medio Oriente).
L'atteggiamento dei media e' ancora una volta partigiano ed insopportabile. Guardiamo i fatti: il 12 luglio le milizie degli Hezbollah libanesi rapiscono due soldati israeliani e ne uccidono altri 8. Gia', ma il fatto che questi soldati si trovassero all'interno del territorio libanese e' stato solo citato poche volte, per poi essere quasi dimenticato come un particolare di poco conto.
Ma vi rendete conto? I libanesi hanno attaccato truppe di una nazione straniera che avevano invaso il loro territorio, e ora sono accusati di aver scatenato una guerra?
E' chiaro che i due rapimenti sono un sistema quantomeno sleale per cercare delle contrattazioni, ma sentire che a protestare sia gente come D'Alema e Napolitano fa veramente ridere... gente che giustifica le carriole imbottite di esplosivo contro i soldati tedeschi, che ora si arroga il diritto di stabilire cosa sia giusto o meno in guerra! VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA!
Oggi sento parlare di vigliacca aggressione libanese... Eh si', perche' i caccia che hanno bombardato Beirut il giorno dopo il rapimento dei due militari erano libanesi, vero? Israele puo' per rappresaglia uccidere 50 persone civili per vendicare il rapimento di due militari, mentre se i nazisti massacravano civili per vendicare i propri soldati era crimine contro l'umanita'? Qualcuno mi spiega DOVE CAZZO STA LA DIFFERENZA?
postato da: MetalElf0 alle ore 19:53 | link | commenti
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